Formarsi e fare rete all’estero nell’orientamento
Vi occupate di orientamento, conoscete abbastanza bene la realtà italiana, ma desiderate conoscere e collaborare anche con operatori di altri Paesi. Questo articolo, costruito sulla base della mia esperienza diretta, spiega come informarsi e inserirsi nel dibattito e nelle reti internazionali dedicate all’orientamento. Ulteriori suggerimenti o commenti possono essere inviati all'indirizzo reperibile qui.
1. Fare rete con operatori di altri Paesi
1.1. Associarsi
La prima cosa da fare è iscriversi alle associazioni internazionali di operatori. L’iscrizione a ciascuna di esse costa intorno ai 50 euro e dà diritto a ricevere una newsletter che di solito riporta informazioni su convegni, seminari, normativa, e a partecipare a costo ridotto alle varie iniziative (convegni e seminari) organizzate. Le organizzazioni più importanti sono:
In molti Paesi esistono organizzazioni nazionali di operatori. Alcune di esse ammettono come membri anche operatori stranieri. Ad esempio:
1.2. Partecipare a convegni
I convegni organizzati dalle varie associazioni sono un’ottima occasione per rendersi conto dello stato dell’orientamento negli altri Paesi e per conoscere e scambiare idee con colleghi. Per il 2006 ad esempio IAEVG organizza convegni a Copenhagen DK e Guernavaca MEX, mentre NCDA a Chicago USA. Date e luoghi dei vari convegni sono reperibili sui siti delle diverse organizzazioni.
1.3. Partecipare a forum virtuali e liste di discussione fra operatori
A livello europeo il più importante è CEDEFOP Lifelong Guidance, accessibile tramite password gratuita, mentre nelle Americhe:
1.4. Partecipare a progetti e scambi europei
L’Unione Europea finanzia progetti (anche relativi all’orientamento) presentati da partenariati di organizzazioni europee. I più importanti programmi sono Leonardo e Socrates. I progetti europei permettono di collaborare con operatori di altri Paesi per realizzare prodotti o sperimentazioni. Il problema è che i progetti devono essere presentati da organizzazioni (non da singole persone fisiche), perciò per partecipare a progetti europei è necessario mettersi in contatto con una organizzazione che ha avuto un progetto approvato. In alcuni casi Leonardo e Socrates prevedono anche la possibilità di finanziare visite di studio di singole persone fisiche (vedi ad esempio Academia); per maggiori informazioni è possibile leggere la descrizione dei programmi riportata sui due siti citati oppure rivolgersi alle Agenzie Nazionali Leonardo e Socrates.
1.5. Partecipare a seminari
Vedi il punto 2.1. più sotto.
2. Formarsi e continuare a formarsi in altri Paesi
2.1. Formazione accademica
In molti Paesi esistono programmi universitari (a vari livelli: laurea triennale, dottorato, master) dedicati all’orientamento e rivolti a operatori e ricercatori. Un numero crescente di università (ad CGS e UNED, vedi più sotto) offre programmi di studio a distanza. Un certo numero di università e organismi di ricerca organizzano anche seminari e corsi brevi.
Ad esempio hanno programmi di formazione (corsi e/o seminari) di ottimo livello:
La frequenza di un corso universitario (anche se a distanza) può rivelarsi troppo impegnativa per un operatore, sia in termini di tempo che di costo, mentre i seminari sono assai più abbordabili. I seminari danno occasione di conoscere gli ultimi sviluppi teorici e discuterli direttamente con gli studiosi che li stanno elaborando.
In Italia vanno segnalati i seminari organizzati da SIO, a cui partecipano spesso alcuni dei massimi studiosi americani del settore.
Maggiori informazioni sulle attività formative nei diversi Paesi possono essere ottenute su Counsellor Resource Center, dalle associazioni nazionali di operatori o tramite un motore di ricerca.
2.2. Formazione in autonomia
Esistono vari metodi per formarsi in autonomia.
Partecipare a convegni (vedi il punto 1.2. più sopra)
Studiare siti stranieri a contenuto teorico. Vedi ad esempio:
Leggere libri e riviste straniere dedicate all’orientamento.
Indicazioni bibliografiche possono essere trovati sui siti indicati al punto precedente, sulle pubblicazioni delle associazioni di operatori, sulle riviste del settore. Fra le riviste del settore segnaliamo:
2.3. Formazione sul campo
Il modo migliore per formarsi sul campo è andare in stage all’estero presso organizzazioni che svolgono (a seconda dei vostri interessi) attività di orientamento o di ricerca. Le occasioni di stage possono essere cercate direttamente durante la partecipazione a convegni e seminari oppure rivolgendosi alle associazioni internazionali o nazionali di operatori. Fra l’altro in alcuni Paesi (ad esempio UK e Francia) esistono normative per il riconoscimento delle competenze acquisite sul campo che permettono poi di ottenere titoli equiparati a quelli ottenibili con la formazione universitaria.
Nota: Articolo contenuto sul sito www.professioneorientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista (www.leonardoevangelista.it). Collocato in rete il 3 gennaio 2006. Ultima modifica 21 gennaio 2006. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Può essere riprodotto (stampa dal sito per uso personale o fotocopia per uso didattico) citando la fonte.
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