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L'orientamento nelle politiche dell'Unione Europea

 

L'orientamento nelle politiche dell'Unione Europea (questa sezione è stata realizzata nel 2006 e non è inclusa nel libro)

Ormai da alcuni anni molti documenti ufficiali prodotti dall’Unione Europea contengono riferimenti all’orientamento, ed è difficile dare un quadro esaustivo delle politiche dell’Unione in questo settore. Un altro elemento di difficoltà è che, come nella maggior parte dei Paesi Europei, di orientamento si occupano sia gli organismi di governo responsabili di Istruzione e formazione, sia in quelli responsabili dell’Occupazione. In particolare nella Commissione Europea si occupano di orientamento sia la Direzione Educazione e Cultura, sia la Direzione Impiego.

Qui di seguito elenchiamo i passaggi e le normative più importanti.

A partire dal 2001 Unione Europea (anche tramite CEDEFOP e ETF European Training Foundation) e altri organismi internazionali quali OECD e World Bank hanno realizzato varie ricerche sull’orientamento. Vedi un elenco più in basso.

Nel 2002 la Commissione Europea ha costituito il Gruppo di esperti sull’orientamento in tutto l’arco della vita (‘Expert Group on Lifelong Guidance’) che le fornisse consulenza sullo sviluppo delle politiche per l’orientamento. Informazioni sul Gruppo (componenti e documenti prodotti) sono disponibili a questo indirizzo. E' stato inoltre costituita la Lifelong guidance virtual community, un forum aperto a tutti gli operatori europei.

La Strategia europea per l’occupazione è stata inizialmente definita nel 1997 e poi rivista nel 2005 (vedi l’evoluzione). Nella versione attuale, valida fino al 2008 e dove comunque la posizione dell'orientamento ha subito modifiche minime (Decisione del Consiglio del 12 Luglio 2005 sugli orientamenti per le politiche degli Stati Membri a favore dell’occupazione) si cita l’orientamento professionale (Orientamento 24) come una delle misure per favorire l’accesso all’istruzione e alla formazione. Nella stessa sezione ‘l’assistenza permanente alla ricerca di un posto di lavoro’ viene inoltre indicata come uno dei servizi che devono essere offerti a tutti i neodisoccupati.

Nel maggio 2004 il consiglio dell’Unione Europea ha adottato la Risoluzione sul rafforzamento delle politiche, dei sistemi e delle pratiche nell’orientamento lungo tutto l’arco della vita in Europa (Resolution of the Council and of the representatives of the Member States meeting within the Council on Strengthening Policies, Systems and Practices in the field of Guidance throughout life in Europe, documento n. 8448/04 EDUC 89 SOC 179), che costituisce uno dei principali documenti sull’orientamento prodotti finora. In particolare la Risoluzione riconosce che in molti Paesi europei le politiche, i sistemi e le pratiche dell’orientamento sono inadeguate e identifica quattro priorità principali:

  1. rendere i servizi e le attività di orientamento disponibili per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro età e con una attenzione particolare ai soggetti a rischio
  2. promuovere nei cittadini lo sviluppo di competenze orientative
  3. assicurare la qualità dei servizi e dei prodotti di orientamento
  4. rafforzare a livello regionale e nazionale le strutture per lo sviluppo e il coordinamento delle attività di orientamento attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori interessati nell’orientamento.

Nel 2004 la Commissione Europea ha emesso un bando per la costituzione a livello europeo di forum che raccolgano i vari attori interessati all’orientamento. Ne sono stati costituiti due, uno coordinato da The Guidance Council UK e l’altro da SVG AT.

Il 6 e 7 novembre 2006 la Presidenza dell’Unione Europea ha organizzato in Finlandia una conferenza sullo stato delle politiche europee per l’orientamento, a cui hanno partecipato rappresentanze ufficiali di tutti i Pesi membri. Vedi il sito ufficiale della conferenza. Alcune delle priorità identificate sono le seguenti (vedi il Report from the Conference Workshops):

  • promuovere in tutti i Paesi membri lo sviluppo di forum nazionali che raccolgano tutti i soggetti interessati all’orientamento (ministri, parti sociali, associazioni di operatori e di utenti dei servizi, organismi di ricerca)
  • costituire una Rete europea per l’orientamento (European Lifelong Guidance Network). Della Rete dovrebbero far parte tutti i Paesi che hanno forum nazionali. All’interno della Rete dovrebbero essere costituiti gruppi di studio tematici (su temi quali d esempio orientamento con giovani a rischio, orientamento di immigrati, etc.). La Rete dovrebbe avere una unità di coordinamento localizzata in uno dei Paesi membri e collaborare strettamente con Commissione Europea, Cedefop, ETF nonché con altri organismi e associazioni sopranazionali che in Europa si occupano di orientamento (IAEVG, FEDORA, Coordinamento dei centri pubblici per l’impiego, etc). Per la costituzione della Rete sarà emesso un bando pubblico.
  • promuovere ogni due anni un convegno europeo dedicato all’orientamento.

 

Links per ulteriori approfondimenti:

 



Nota: Articolo contenuto sul sito www.professioneorientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista (www.leonardoevangelista.it). Collocato su internet il 29 dicembre 2006. Ultima modifica 29 dicembre 2006. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Può essere riprodotto (stampa dal sito per uso personale) citando la fonte.

 

 

 
 
 
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