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Per alcuni dei lettori la sezione D è la più importante del libro; spieghiamo infatti come formarsi nel settore, come abilitarsi (si è in attesa di una regolamentazione di legge delle figure professionali e le diverse strategie vanno considerate anche sotto questo punto di vista), con chi e come avviare attività di collaborazione, quali regole seguire nello svolgimento della propria attività e come inquadrarla fiscalmente. Questa pagina riporta un elenco sintetico dei contenuti più importanti della sezione. Deontologia professionale L'orientamento è un'attività che, se svolta in maniera impropria, può portare danni alle persone, è necessario perciò seguire delle regole di deontologia professionale. Le principali aree di cattiva pratica possono riguardare l'utilizzo di dati raccolti dal cliente per finalità esterne al servizio di orientamento; l'utilizzo da parte del consulente della propria posizione per finalità esterne al servizio di orientamento; la cattiva qualità delle prestazioni del consulente per propri limiti professionali o manncato rispetto dell'incarico; violazione di norme di legge. Strategie per formarsi nel settore Le conoscenze necessarie per lavorare nel settore dell’orientamento appartengono a due grandi aree: quella giuridico-sociale (mercato del lavoro, profili professionali, norme di legge relative alle assunzioni, etc.) e quella pedagogica-psicologica (caratteristiche del sistema educativo e formativo, le principali teorie dell’orientamento, le psicologie dell’apprendimento, delle differenze individuali, del counselling, etc). E' possibile anche identificare un elenco delle principali competenze di chi opera nel settore. Strategie per la ricerca di lavoro nel settore Per lavorare come consulente di orientamento è necessario contattare e proporsi al numero più alto possibile di potenziali datori di lavoro. I soggetti che svolgono attività di orientamento e a a cui è possibile rivolgersi per lavorare nel settore sono i seguenti:
In maniera schematica il vostro progetto di ricerca di lavoro dovrebbe prevedere i seguenti passaggi:
Tariffe Non esistono tariffe fissate per legge, anche se alcune Province o Regioni hanno fissato alcuni parametri di riferimento per l'assegnazione degli incarichi. Ad esempio i parametri orari di costo fissati dalla Regione Toscana sono i seguenti: accoglienza e informazione: 16-26 euro; colloquio Dlgs 181/2000: 18-26 euro; consulenza di orientamento (incluso colloqui individuali -fra cui bilancio- e attività in piccoli gruppi ): 41-59 euro; tutoraggio: 21-31 euro. Questi valori si riferiscono al costo sostenuto dall'Amministrazione Pubblica che assegna gli incarichi, e includono tutte le spese ammissibili (ritenute fiscali, contributi INPS inclusi quelli a carico del datore di lavoro, etc.), non sempre vengono rispettati dalle agenzie che impiegano gli operatori. Il compenso orario di un consulente di orientamento che svolge attività con privati può oscillare dai 20 ai 50 euro orari. Come inquadrare fiscalmente la propria attività Nel futuro della maggior parte dei consulenti e operatori di orientamento c’è un rapporto di collaborazione o impiego a progetto con una persona giuridica che tiene i contatti col committente. Come inquadrare fiscalmente la propria attività? Le forme più comuni sono:
Per aggiornamenti sui temi in questa pagina è possibile iscriversi alla mia lista di discussione collegata al sito www.orientamento.it.
Norme deontologiche:
Formarsi e tenersi aggiornati
Possibili committenti e fonti di finanziamento
Svolgere e inquadrare fiscalmente la propria attività (*)
(*) gli esempi vengono forniti senza responsabilità da parte nostra. Per impostare la propria attività è necessario rivolgersi a un commercialista o un CAF Centro di Assistenza Fiscale. Nota: Articolo contenuto sul sito www.professioneorientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista (www.leonardoevangelista.it). Versione aggiornata al 29.12.2006. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Può essere riprodotto (stampa dal sito per uso personale) citando la fonte. |
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