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L'orientamento cos'è?

L'eterogeneità delle correnti teoriche e degli approcci possibili, il suo carattere trasversale a mondi anche molto diversi (quelli dell'educazione, della produzione e del lavoro, il «sociale»), la scarsa diffusione di percorsi formativi specifici e, per ultimo, la sua popolarità attuale, hanno reso l'orientamento un termine con troppi significati. L'obiettivo di questa sezione del libro è passare in rassegna le possibili definizioni e proporre una delimitazione rispetto ad altre attività collegate ma di diversa natura. Questa pagina riporta un elenco sintetico dei contenuti più importanti della sezione A del libro.

Fare orientamento significa aiutare le persone (qualunque sia la loro età) a individuare e costruire percorsi pienamente soddisfacenti in ambito formativo e professionale.

L'orientamento aiuta cioè a:

  • a fare scelte in ambito formativo e professionale
  • a metterle in atto.

Questa è la definizione 'classica'. Alcune definizioni allargano i compiti dell'orientamento dall'aiuto all'inserimento professionale al più generale aiuto all'inserimento alla vita. Così secondo il Ministero dell'Istruzione (1997, art.1): 'Le attività di orientamento mirano a formare e a potenziare le capacità dei giovani studenti (…) a partecipare allo studio e alla vita familiare e sociale in modo attivo, paritario e responsabile'. Il riferimento alla vita familiare e sociale permette di includere nell'orientamento attività assai eterogenee quali educazione alla salute, alla affettività e sessualità, educazione civica, etc.

In cosa consiste nello specifico l'aiuto dell'orientamento (nella sua concezione 'classica')? L'aiuto degli operatori di orientamento consiste, a seconda dei casi,

  • nel fornire informazioni orientative
  • nell'aiutare le persone ad approfondire la conoscenza delle proprie aspirazioni e caratteristiche personali (con riferimento a percorsi formativi e professionali)
  • nell'aiutare le persone a operare scelte professionali o formative
  • nell'aiutare le persone a mettere in opera l'obiettivo individuato, attraverso quando necessario a) l'insegnamento delle tecniche di ricerca di lavoro (nel caso che l'obiettivo preveda una ricerca di lavoro); b) un supporto continuato nel tempo per superare le eventuali difficoltà di percorso; c). l'attivazione di misure di inserimento professionale quali tirocini, borse lavoro e azioni simili.

 

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Per approfondimenti vedi:

IAEVG (International Association for educational and vocational guidance), Declaration on Educational and Vocational Guidance. Adopted by the Board of Directors of Iaev in Paris, September 17th, 2001. l'IAEVG è la principale organizzazione del settore a livello internazionale. Il documento contiene una descrizione generale dell'orientamento.

Consiglio dell'Unione Europea, Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio sul rafforzamento delle politiche, dei sistemi e delle prassi in materia di orientamento lungo tutto l'arco della vita in Europa, approvato il 28 maggio 2004. Contiene una descrizione generale dell'orientamento e delle politiche europee relative al settore.

Assipro (Associazione italiana professionisti dell'Orientamento), Codice Deontologico degli operatori di orientamento italiani . Versione 2 del 28 giugno 2004. Contiene una descrizione generale dell'orientamento e lo delimita rispetto ad altre pratiche.

Ministero dell'Istruzione, Direttiva 487 del 6.8.1997 , reperibile sul sito www.istruzione.it. La concezione dell'orientamento secondo il Ministero dell'istruzione.

Nota: Articolo contenuto sul sito www.professioneorientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista (www.leonardoevangelista.it). Versione aggiornata al 29.12.2006. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Può essere riprodotto (stampa dal sito per uso personale) citando la fonte.

 
 
 
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